Blue Highways

Queste immagini sono state realizzate nel corso di sette viaggi attraverso gli Stati Uniti. Oltre a visitare alcune località iconiche, ho voluto tracciare degli itinerari che mi hanno permesso di percorrere aree sconosciute e insolite: mi ha sempre affascinato la “semplice” contemplazione della vastità di questi territori e dei suoi dettagli, scenari in cui l’essere umano è quasi assente. Alcuni tragitti sono inoltre stati delineati con l’intento di poter visitare luoghi che hanno ispirato il cinema e la fotografia americana.
Da qui l’idea di chiamare questa serie “Blue Highways”, (Strade Blu): titolo del libro autobiografico di William Least Heat Moon, perché blu era il colore, sulle vecchie mappe americane, delle strade che seguiva, quelle secondarie rese obsolete dalla costruzione delle interstatali. I miei viaggi non hanno seguito i percorsi dello scrittore, ma lo spirito volto a cercare località più autentiche in cui la strada ne è spesso la protagonista, potrebbe essere simile.

“…io preferivo viaggiare sui tre milioni di miglia costituiti dalle strade rurali americane, strette, tortuose e a due sole carreggiate, quelle cioè che portano a Podunk e Toonerville, tra i campi, i boschi, i piccoli borghi, gli stagni, le stazioncine sperdute, i punti panoramici-della-strada e i paesini che se ti distrai un attimo li hai già superati. In quei posti dove viene da dirsi Mio Dio! Pensa se vivessi qui! Nel bel mezzo del nulla”. William Least Heat Moon, Blue Highways